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Nel cuore del Tavoliere delle Puglie, a Cerignola, nasce un progetto innovativo e controcorrente: Sidreria Mediterranea, il primo sidrificio del sud Italia. A guidarlo sono i cugini Luigi Marinaro (detto Gigi) e Luigi Pio Marinaro, giovani imprenditori con una storia familiare legata alla trasformazione della frutta, che ha deciso di portarla avanti in una direzione inedita.
D: Luigi Pio, aprire un sidrificio in Puglia, terra di ulivi e vigneti, sembra una scelta controcorrente. Da dove nasce questa idea?
Luigi Pio Marinaro: È vero, la Puglia non è la prima regione a cui si pensa quando si parla di sidro. La nostra famiglia lavora da anni nel settore dei mosti muti e concentrati con la Fratelli Marinaro fondata da nostro nonno, il primo Luigi della famiglia. Crescendo a stretto contatto con la trasformazione della frutta a un certo punto ci siamo chiesti perché qui nel Tavoliere, terra vocata all’agricoltura, non si fosse mai sviluppata una tradizione del sidro. Così abbiamo deciso di provare: la nostra mission è dimostrare che anche in un territorio come il nostro si può innovare, reinterpretando una tradizione nordica con uno spirito mediterraneo.
D: Come si distingue il vostro sidro da quelli prodotti nel nord Italia o all’estero?
Luigi Pio Marinaro: Il nostro sidro ha un’impronta marcatamente mediterranea. Inoltre, ci piace sperimentare con fermentazioni spontanee e affinamenti che richiamano le tecniche vinicole, dando vita a un sidro con una struttura più complessa e un carattere distintivo. Non vogliamo semplicemente replicare il modello trentino o francese, ma creare un prodotto che parli del nostro territorio.
D: Parliamo del team: avete scelto di circondarvi di ragazzi e ragazze under 30. Perché questa scelta?
Gigi Marinaro: Perché crediamo fermamente che il futuro della Puglia passi dalle mani dei giovani. Spesso si dice che il sud non offra opportunità, ma io penso che a volte bisogna anche crearle. Proprio per questo, quando abbiamo cominciato a valutare i profili da inserire nel team, abbiamo deciso di cercare ragazzi e ragazze della mia generazione, con voglia di imparare e di mettersi in gioco. È una scommessa, certo, ma è anche un modo per dimostrare che si può fare impresa qui senza dover necessariamente emigrare.
D: Qual è il vostro sogno per Sidreria Mediterranea?
Luigi Pio Marinaro: Sogniamo che un giorno il sidro diventi una bevanda riconosciuta e apprezzata in tutta Italia, non solo al nord. Sarebbe bellissimo se la Puglia fosse vista non solo come terra di vino e olio, ma anche come una regione capace di innovare. E se il nostro sidro potrà contribuire a cambiare questa percezione, allora sapremo di aver fatto qualcosa di importante.
D: Ultima domanda: qual è il miglior modo per gustare il vostro sidro?
Gigi Marinaro: Come preferite! A me piace berlo fresco, in un calice ampio, magari in una serata estiva con gli amici. Il bello del sidro è che è una bevanda conviviale, leggera e sorprendente. Invito tutti a provarlo con la mente aperta: potrebbe essere una rivelazione!
Sidreria Mediterranea è più di un’azienda: è il simbolo di una generazione che vuole restare, innovare e costruire il futuro senza rinunciare alle proprie radici.